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Articoli Archivi - Pagina 36 di 48 - Venezia Giulia Economica

I vini del Collio a giugno protagonisti in Inghilterra: Camera di Commercio con Barcolana e PromoTurismoFVG a sostegno di iniziative di promozione dei prodotti

14 Giugno 2019 | Di |

I vini del Collio protagonisti a giugno in Inghilterra. Camera di Commercio Venezia Giulia e Consorzio Collio hanno presentano nella conferenza stampa che si è svolta il 13 giugno nell’ Ambasciata italiana a Londra l’edizione numero 51 della Coppa d’Autunno – Barcolana e per sancire anche a livello nazionale il matrimonio tra la regata più numerosa del mondo e le eccellenze vitivinicole del Collio Goriziano.
Una grande opportunità resa possibile dall’Ente camerale che ha consentito al Consorzio Collio di presentare e rappresentare le proprie produzioni a fianco dell’Ambasciatore d’Italia in Inghilterra, Raffaele Trombetta, di Andrea Illy che con il marchio illy è sinonimo del made in Italy nel mondo e sostenitore della Coppa d’Autunno-Barcolana promuovendone a livello internazionale il Manifesto, nonché il presidente della Società Velica Barcola Grignano, Mitja Gialuz e il direttore generale di PromoTurismoFVG, Lucio Gomiero. Sono oltre una trentina i giornalisti accreditati all’evento che ha visto anche la presentazione del ruolo del Collio a fianco di Barcolana nella storica regata Round the Island che dal 1931 si svolge attorno all’isola di Wight.
La regata organizzata dall’Island Sailing Club si sviluppa su 50 miglia nautiche con partenza e arrivo a Cowes. La Round the Island è infatti la versione inglese della Barcolana con oltre 1.500 barche partecipanti. <Un’opportunità, in Inghilterra, di visibilità e promozione commerciale internazionale per le eccellenze vitivinicole del Collio Goriziano – commenta il presidente della Cciaa Vg, Antonio Paoletti – che grazie al lavoro sinergico ormai prassi all’interno dei settori economici della Venezia Giulia, consente di abbinare a Barcolana i vini tra i più celebrati al mondo. Questo è uno dei passaggi che consentiranno, dopo la prima edizione 2018 della Venezia Giulia Collio Cup in “Barcolana 50”, un presenza qualificata e importante del Consorzio Collio e dei suoi produttori all’interno di “Barcolana 50+1”. L’eleganza e la qualità dei vini del Collio ben si sposano con il mondo della vela e con un evento la cui portata mondiale è ormai celebrata in ambito internazionale. Collio, che a differenza di altri Paesi, sul mercato inglese è conosciuto ed apprezzato >.
Ma l’azione sul mercato inglese si svolge sinergicamente a quella programmata da PromoTurismoFVG. <L’Inghilterra rappresenta per PromoTurismoFVG – ha affermato Lucio Gomiero – uno dei mercati strategici di maggiore interesse, in grado di posizionare la destinazione Friuli Venezia Giulia a livello internazionale in particolar modo per alcuni dei prodotti turistici quali ad esempio il cicloturismo, la proposta culturale di città e borghi, ma soprattutto l’enogastronomia. Ecco che la cooperazione in questo mercato con la Camera di Commercio  Venezia Giulia risulta fondamentale in occasione delle iniziative collegata alla presenza del marchio e dei prodotti del Consorzio Collio a fianco della Barcolana in Inghilterra, a maggior ragione ora che PromoTurismoFVG ha assunto la promozione dell’agroalimentare della regione>.
Nel corso della prossima settimana dal 19 al 23 giugno, inoltre, PromoTurismoFVG presenzierà per la prima volta quest’anno a Taste of London, evento vetrina di alto profilo che intercetta un pubblico di food lover e specialisti per un totale di circa 50mila visitatori. Lo stand promozionale previsto a Regent’s park permetterà di proporre l’offerta enoturistica del FVG attraverso degustazioni e vendita delle etichette selezionate dalla Doc Friuli e la Doc Collio ma anche di presentare le Dop San Daniele e Montasio perseguendo il doppio l’obiettivo di posizionare il FVG come meta di short break enogastronomici e di sondare l’interesse verso il prodotto agroalimentare.

Nel settore del vino va rilevato che il consumo pro-capite in Inghilterra è passato da meno di 2 litri del 1961 ai 18 litri rilevati dall’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (Oiv) nel 2004, con una progressione principalmente avvenuta nel corso degli ultimi 10 anni. E’ così che il mercato inglese è diventato un mercato da quasi 11milioni di ettolitri, raddoppiando la propria dimensione rispetto alla seconda metà degli anni Ottanta, e raggiungendo un valore stimato dei Paesi di maggior importanza insieme a Germania e Svizzera.
<In Inghilterra – ha spiegato Valentina Ursic per il Consorzio Collio – dominano i vini bianchi con il 48% del mercato e il Collio qui è particolarmente gradito e noto. Il mercato è principalmente rappresentato dal canale off-trade, che rappresenta l’81% delle vendite locali di vino. Il canale off-trade è rappresentato per il 75% dalla grande distribuzione, per l’11% dalle enoteche, il 9% dagli altri negozi e il 5% dalle cooperative. Nell’ambito dell’off-trade, le vendite di spumante rappresentano circa un 10% del totale, così come le vendite di vini fortificati. Per quanto riguarda le denominazioni, lo Chardonnay è il vino più bevuto, seguito dal Cabernet, dal Merlot e dal Sauvignon. Il primo vino italiano è il Soave che precede il Pinot grigio. Da meno di 2 litri del 1961 ai 18 litri rilevati da Oiv nel 2004, con una progressione principalmente avvenuta nel corso degli ultimi 10 anni. E’ così che il mercato inglese è diventato da quasi 11 milioni di hl, raddoppiando la propria dimensione rispetto alla seconda metà degli anni 80 >.

Cciaa Vg capofila Ats per dossier Collio/Brda in Unesco

12 Giugno 2019 | Di |

Bumbaca Gorizia 17.10.2017 Collio a Capriva © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
LA CAMERA DI COMMERCIO VENEZIA GIULIA SARA’ CAPOFILA DELL’ATS CHE PREDISPORRA’ IL DOSSIER DI CANDIDATURA DEL COLLIO/BRDA A SITO UNESCO

Prende concretezza la candidatura a Patrimonio Mondiale  Unesco transfrontaliero del sito “Paesaggio rurale Collio (Italia)/Brda(SLovenia) tra Isonzo e Judrio”: la Giunta Camerale ha deliberato la costituzione dell’Associazione Temporanea di Scopo (Ats), di cui sarà capofila la stessa Camera di Commercio Venezia Giulia,  per predisporre il dossier e le attività relative alla presentazione della candidatura. Accanto alla Camera di Commercio un ruolo fondamentale sarà svolto dalla Regione Friuli Venezia Giulia che, peraltro, ha già garantito quota parte dei finanziamenti necessari per gli studi propedeutici alla richiesta di inserimento nella tentative list dell’Unesco.

<In questo modo – commenta il presidente camerale, Antonio Paoletti – andiamo a dare una risposta concreta a una richiesta del territorio, dando vita alla struttura indispensabile per l’espletamento delle attività necessarie. L’Ats, infatti, avrà un ruolo fondamentale nella gestione dei fondi da utilizzare per tutte le azioni finalizzate alla presentazione del dossier di candidatura e vigilerà sul Piano di Gestione del sito che verrà predisposto dal gruppo tecnico scientifico incaricato>.

Faranno parte dell’Ats a fianco della Camera di Commercio anche i firmatari del Protocollo d’Intesa per la candidatura sottoscritto il 18 aprile 2015 dal Comune di Dolegna del Collio, dal Comune di Cormòns, dal Comune di Capriva del Friuli, dal Comune di Mossa, dal Comune di Farra d’Isonzo, dal Comune di San Lorenzo Isontino, dal Comune di San Floriano del Collio, dal Comune di Gorizia, dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, dall’allora Camera di Commercio  di Gorizia (ora Venezia Giulia), e dal Comune sloveno di Brda.

<In particolare – ricorda Paoletti – la Regione Friuli Venezia Giulia ha manifestato attraverso l’assessore alla Cultura, Tiziana Gibelli, il pieno sostegno politico e finanziario all’iniziativa, concordando sulla grande importanza che il risultato porterebbe in termini culturali, paesaggistici ed economiche>.

Il Protocollo d’Intesa è altresì sostenuto dal Consorzio Tutela Vini Collio, i cui 167 produttori aderenti hanno manifestato la volontà di entrare a far parte di una strategia globale integrata del territorio, che miri a sviluppare una logica internazionale di sistema costruita a partire dal riconoscimento e dalla valorizzazione delle identità, delle specificità e dei valori che i singoli ambiti esprimono.

Va rilevato, inoltre, che la candidatura ha ricevuto il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo rappresentato dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia e  del Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti, Consiglio Nazionale Italiano.

Come diventare imprenditori: incontri individuali a Gorizia

11 Giugno 2019 | Di |

A chi sta valutando l’opportunità di mettersi in proprio, la Camera di Commercio Venezia Giulia propone incontri individuali in tema di auto imprenditorialità e business plan.

Prima di avviare un’attività autonoma è indispensabile infatti analizzare accuratamente la propria idea imprenditoriale e l’ambiente in cui si intende realizzarla.

L’opportunità di mettersi in proprio può rappresentare un percorso motivante ed efficace, ma significare anche sfidare il mercato e cercarvi la sopravvivenza in un contesto dove lo spazio è limitato e la competizione e la saturazione sono molto elevate. Oggi non è più possibile improvvisare; il nuovo imprenditore deve entrare nel mercato consapevole e preparato.

Gli incontri mirano a fornire strumenti e conoscenze per aiutare l’aspirante imprenditore a: verificare le proprie competenze e attitudini imprenditoriali, analizzare l’idea d’impresa e verificare la coerenza tra idea e persona, identificare l’ambiente competitivo, valutare la fattibilità economica e finanziaria, analizzare gli aspetti organizzativi e giuridici di una piccola impresa.

Gli incontri, gratuiti, si svolgono presso la sede di Gorizia, previo appuntamento al numero 0481 34202 – referente Serena Storni – spazio.impresa@vg.camcom.it; serena.storni@vg.camcom.it

Fare buona informazione per contrastare la “demonizzazione” del latte

28 Maggio 2019 | Di |

A Trieste la Camera di Commercio Venezia Giulia ha ospitato una nuova tappa del programma “Latte nelle Scuole” dedicato ai produttori chiamati alle nuove sfide del biologico e della promozione delle loro attività a livello turistico

Sala Maggiore della Camera di Commercio Venezia Giulia gremita di giovani questa mattina per “Latte bio: convenienza o vocazione”, evento organizzato nell’ambito del programma “Latte nelle Scuole”, la grande campagna di educazione alimentare sul consumo di latte e prodotti lattiero caseari, finanziata dall’Unione europea e realizzata nel Friuli Venezia Giulia dal Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo e dallo stesso ente camerale. Iniziativa moderata dal giornalista Nicolò Gambarotto e introdotta dal presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia: “Il latte è il nostro primo nutrimento, quello che ci fa crescere e ci prepara alla vita e che dovrebbe poi accompagnarci tutta la vita. È infatti un alimento sano che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole ed è anche un motore importante dell’economia che va valorizzato, sostenendo allevatori e produttori che hanno un ruolo significativo anche per lo sviluppo rurale e più in generale tutta la filiera del latte e dei latticini. Purtroppo – sottolinea il presidente camerale – negli ultimi anni il consumo di latte e latticini è diminuito. Iniziative come quelle proposte in tutto il Friuli Venezia Giulia dal programma “Latte nelle Scuole” sono finalizzate dare una informazione corretta e a contrastare questa tendenza, incentivando già in età infantile le buone abitudini alimentari”.

Fondamentale quindi il ruolo delle istituzioni per contrastare la “demonizzazione” del latte e dei suoi derivati. Soprattutto quando si parla di produzione. “Il dialogo con i vari protagonisti del settore nel nostro territorio è costante” ha ricordato Marco De Munari in rappresentanza della Camera di Commercio Pordenone Udine, mentre l’assessore regionale Stefano Zannier ha rimarcato l’elevata qualità dei produttori del Friuli Venezia Giulia. “Una qualità certificata – ha detto con forza – mentre in molti altri casi si tratta solo di pubblicità”.

Fabiano Simsig dell’Associazione allevatori Fvg, il presidente Coldiretti Fvg Michele Pavan e il presidente Cluster Agrifood Fvg Claudio Filipuzzi si sono soffermati sul ruolo della zootecnia e della produzione casearia nel Friuli Venezia Giulia, settori chiamati alla sfida del biologico. Nella nostra regione solo il 2 per cento della produzione di latte è bio e le aziende si concentrano soprattutto in pianura a causa dell’abbandono dei pascoli di montagna. Da alcuni anni è iniziato un percorso di trasformazione e molti produttori stanno abbracciando il biologico, un percorso non facile che necessità un nuovo approccio. “Un ritorno alle origini. A come il latte veniva prodotto 60 anni fa” ha ricordato Giuseppe Zoff che si è definito “orgogliosamente contadino” e che, insieme al presidente dell’Ordine dei veterinari di Trieste Fulvia Ada Rossi, ha messo in guardia sul peso degli antibiotici che vanno utilizzati meno e in modo più razionale per evitare danni peggiori.

Diana Candusso di Promoturismo Fvg ha parlato della Strada del Vino e dei Sapori e di come le latterie possano diventare anche una meta turistica importante per la promozione del territorio, mentre Giorgio Rizzato dell’Accademia italiana della Cucina ha conquistato il pubblico giovanissimo illustrando le gustosissime caratteristiche del formaggio. Giovani sempre più interessati a questi temi come dimostra il forte incremento nelle iscrizioni alle facoltà di Agraria in Italia.

Le conclusioni sono state affidate a Claudio Bardini, referente regionale per l’Educazione alla Salute dell’Ufficio scolastico regionale. “Salute e corretta alimentazione sono fondamentali. Per raggiungere buoni risultati anche in questo ambito – ha detto in conclusione Bardini – la scuola e soprattutto i docenti rivestono un ruolo strategico”.

Il Programma Latte nelle Scuole è la campagna di educazione alimentare sul consumo di latte e prodotti lattiero caseari destinata agli allievi delle scuole primarie, finanziata dall’Unione europea e realizzata dal Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo.

Si tratta, in particolare, di una iniziativa che si inserisce nella più ampia “Strategia nazionale del Programma destinato alle scuole in Italia per il periodo 1.o agosto 2017 – 31 luglio 2023”, che il Ministero ha condiviso in Conferenza Stato-Regioni e che prevede di coinvolgere un elevato numero di scuole primarie, principalmente dei capoluoghi delle Regioni e delle Province autonome di Bolzano e Trento, con la distribuzione di alcuni prodotti lattiero-caseari agli studenti, unitamente ad attività di informazione sui prodotti stessi e di sensibilizzazione su una corretta alimentazione.

Una iniziativa che si svolge in tutta Europa e che riveste un ruolo di rilevante importanza economica e sociale perché ha l’obiettivo di fronteggiare il notevole calo della domanda (circa il 20%), che sta colpendo la filiera lattiero-casearia, una delle più importanti filiere del nostro paese, con conseguenze fortemente negative per le imprese e per i lavoratori dell’agricoltura, dell’industria e del commercio.

 

Novità per gli organi di controllo delle Srl

24 Maggio 2019 | Di |

L’obbligo scatta a partire dal 17 dicembre 2019, ma si può iscrivere la nomina dell’organo di controllo o del revisore  anche prima della modifica statutaria

L’articolo 2477 del codice civile è stato recentemente modificato dal D.Lgs 14/2019 “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza”, entrato in vigore il 16 marzo 2019.

Sono ora previsti nuovi limiti dimensionali per la nomina obbligatoria dell’organo di controllo o del revisore, che è prevista qualora la società:

– sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato

– controlli una società obbligata alla revisione legale dei conti

– abbia superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti:

  1. a) totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 2 milioni di euro
  2. b) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 2 milioni di euro
  3. c) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 10 unità

Tali novità decorrono a partire dal 17 dicembre 2019 (9 mesi dall’entrata in vigore della norma) ed entro tale data sarà quindi obbligatoria la nomina dell’organo di controllo o del revisore e l’adeguamento dello Statuto.

In ogni caso, l’eventuale nomina dell’organo di controllo può avvenire anche in autonomia e quindi senza la contemporanea modifica dell’atto costitutivo/statuto.

Pertanto, a seguito di un confronto tra i Registri delle Imprese della Lombardia e del Triveneto, si precisa che l’eventuale nomina, volontaria, dell’organo di controllo o del revisore, anche in mancanza dell’adeguamento dello Statuto (a cui si dovrà comunque provvedere entro il 17 dicembre 2019) potrà comunque essere comunicata al Registro delle Imprese con apposita domanda (anche se non ancora obbligatoria).

Michele Bossi

 

Diciassette “player” fanno sistema

24 Maggio 2019 | Di |

TRANSPORT LOGISTIC

Il sistema logistico del Friuli Venezia Giulia si presenta in grande stile alla fiera “Transport Logistic” di Monaco. In mostra ben 17 realtà: l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, l’associazione degli spedizionieri Aspt Astra, l’Azienda speciale per il Porto di Monfalcone, il Consorzio di sviluppo economico del Friuli (Cosef), Europa multipurpose terminals (Emt), Frigomar, General Cargo Terminal (Gct), gli interporti di Gorizia, Trieste, Cervignano e Pordenone, il Network Europeo Servizi e Trasporto (Nest), la Piattaforma logistica di Trieste, Samer & Co. Shipping, Samer Seaports & Terminals, la Società Alpe Adria spa e Trieste Marine Terminal (Tmt). Tutti “player” di grande professionalità e affidabilità.

Da ricordare che Trieste è capolinea di collegamenti oceanici regolari e diretti con Cina, Estremo Oriente, Singapore, Malesia, con scali anche in numerosi porti del bacino mediterraneo come l’Albania, la Slovenia, la Croazia, la Grecia, la Turchia, l’Egitto, il Libano e Israele. Collegamenti garantiti dalle principali compagnie di navigazione mondiali. Inoltre più di 160 treni al mese collegano il capoluogo del Friuli Venezia Giulia con le aree produttive ed industriali del Nord-Est italiano e del Centro Europa, con diverse destinazioni, quali Germania, Austria, Repubblica Ceca, Ungheria, Svizzera e Lussemburgo, servendo un hinterland economico in crescente sviluppo ed estremamente articolato. Per raggiungere i mercati di riferimento nel Centro-Est Europa sono stati sviluppati infatti servizi intermodali ad alta specializzazione con treni diretti.

Fondali profondi fino a 18 metri, eccellente accessibilità nautica, ottimi raccordi ferroviari e stradali, vicinanza ai mercati di sbocco, fanno del porto triestino uno scalo efficiente e competitivo. Il Friuli Venezia Giulia, crocevia naturale tra Oriente e Occidente, è una porta d’accesso preferenziale dell’Europa verso i mercati del Far East. In questo contesto il Porto di Trieste riesce a garantire un risparmio di cinque giorni di navigazione sulle rotte tra Europa ed Asia orientale, rispetto agli scali del Nord Europa. Tutto questo per una linea di navi portacontenitori da 6 mila “teu” si traduce – giusto per fare un esempio concreto – in un risparmio economico sui costi di nolo e di carburante di oltre 25 milioni di dollari all’anno.

Strategico per il sistema logistico del Friuli Venezia Giulia anche Sdag Interporto di Gorizia, una piattaforma logistica intermodale al confine con la Slovenia, specializzata nell’agroalimentare fresco e congelato per i mercati del Centro ed Est Europa.

 

“Latte nelle Scuole” per conoscere e imparare divertendosi

24 Maggio 2019 | Di |

ALIMENTAZIONE SANA E CONSAPEVOLE

Partita l’iniziativa finanziata dall’Unione Europea, dal Ministero delle politiche agricole, dal Ministero dell’Istruzione e realizzata in Friuli Venezia Giulia dalla Camera di Commercio Venezia Giulia. Promuovere ed educare gli studenti della scuola primaria al corretto consumo di latte e dei suoi derivati all’interno di abitudini alimentari che devono essere sempre più sane.

È questo l’obiettivo principale dell’iniziativa giunta quest’anno alla sua seconda edizione. L’iniziativa rientra nel programma denominato “Latte nelle Scuole”, una grande campagna di educazione alimentare sul consumo di latte e prodotti lattiero caseari, finanziata dall’Unione europea e dal Ministero delle Politiche agricole alimentari forestali e del turismo, dal Ministero dell’Istruzione e realizzata nel Friuli Venezia Giulia dalla Camera di Commercio Venezia Giulia.

Nel 2018 a livello nazionale il programma “Latte nelle Scuole” ha coinvolto complessivamente più di 365 mila bambini fra i 6 e gli 11 anni, ai quali sono stati distribuiti circa 1.200 tonnellate di latte, formaggio e yogurt. Per l’edizione 2019 sono pervenute alla Camera di Commercio Venezia Giulia richieste di adesione alle visite formative per ben 1864 alunni, dimostrando l’attenzione crescente al progetto.

Sono iniziate in questi giorni e si protrarranno anche nel mese di giugno le visite nello stabilimento delle Latterie Friulane – Parmalat di Campoformido ( Ud), di ben 700 studenti provenienti dagli istituti di Trieste: Montessori San Giusto, Sacro Cuore di Gesù, Beata Vergine, Zupancic, Valmaura, Comprensivo di Opicina; di Udine: Matiz (di Paluzza), Modotti (Premariacco); di Gorizia: Sant’Angela Meric; di Pordenone: Istituto comprensivo di Sacile.

Con degustazioni guidate – una vera e propria merenda salutare di metà mattina – il “Latte Day” accompagna i bambini della scuola primaria in un percorso di educazione alimentare e insegna loro a inserire questi prodotti nell’alimentazione quotidiana, conservandone poi l’abitudine per tutta la vita. Latte fresco, yogurt – anche delattosati – e formaggi vengono distribuiti gratuitamente ai bambini delle scuole aderenti al Programma, per far conoscere le loro caratteristiche nutrizionali e apprezzarne i sapori. E, naturalmente, per raccontare in quanti e quali modi possano essere gustati. Come tutti gli alimenti, anche il latte e i suoi derivati devono essere inseriti all’interno di una dieta varia ed equilibrata, secondo precise modalità di consumo.

Il latte è infatti una fonte preziosa di nutrienti perché è la prima fonte di calcio della dieta italiana, con un corredo di acqua, proteine di eccellente valore biologico, zuccheri e grassi in percentuale equilibrata, vitamine (soprattutto del gruppo B), e altri minerali tra cui potassio, fosforo e zinco. È un prodotto ad elevata “densità nutrizionale”, ma a bassa “densità energetica”. Eppure proprio i consumi di questi importanti prodotti sono in continuo calo e nettamente al di sotto delle raccomandazioni scientificamente accreditate.

Oltre alle visite in programma si terrà anche un Convegno con incontri di approfondimento dal titolo “Latte bio: convenienza o vocazione”, lunedì 27 maggio, nella Sala Maggiore della Camera di Commercio Venezia Giulia (piazza della Borsa 14) con inizio alle 9.30, moderato dal giornalista Nicolò Gambarotto. Protagonisti allevatori, esponenti della Coldiretti e del Cluster Agrifood Fvg, cuochi, esperti di marketing territoriale, presente l’Assessore regionale alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche.

In platea saranno presenti classi dell’ISIS biotecnologico di Gorizia e dell’Istituto Tecnico Agrario Brignoli di Gradisca.

 

 

 

 

Rivoluzione digitale: il Pid a fianco delle imprese

2 Maggio 2019 | Di |

NEL 2018 EROGATI QUASI 215 MILA € PER LE AZIENDE PROTAGONISTE DELLA QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Bilancio molto positivo per il primo anno di attività del Punto Impresa Digitale (Pid) della Camera di Commercio Venezia Giulia che grazie ai suoi “digital promoter” delle sedi di Trieste e Gorizia – in modo del tutto gratuito – sta assistendo le aziende del territorio, di qualsiasi dimensione e settore economico, desiderose di adottare soluzioni 4.0. Nel 2018 sono stati supportati 51 imprenditori nel processo di mappatura del livello di digitalizzazione nei diversi settori aziendali e nel mettere a fuoco le necessità per migliorare in questo ambito. Sono invece 46 le imprese che hanno ottenuto i voucher digitali messi a disposizione per ottenere servizi di consulenza e percorsi formativi dedicati alle nuove competenze e alle tecnologie digitali. L’importo complessivo è stato di quasi 215 mila euro, mentre ogni impresa ha potuto utilizzare un contributo a fondo perduto al massimo di 6 mila euro finalizzato a coprire il 70 per cento delle spese sostenute. Partito molto bene anche il bando per i voucher digitali 2019 che si è aperto lo scorso 10 aprile. Risultati in linea con il “Piano Nazionale Impresa 4.0”, messo in campo dal Ministero per lo Sviluppo economico (Mise) per stimolare la produzione e la crescita economica del Paese, promuoverne la competitività, rinnovare l’immagine e la genuinità dei prodotti di eccellenza del marchio “Made in Italy”, aiutare le aziende italiane a essere protagoniste della quarta rivoluzione industriale.

Numerosi inoltre gli eventi organizzati sul territorio dal Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio Venezia Giulia che hanno coinvolto anche le associazioni degli agricoltori, degli artigiani e dei commercianti. A maggio sono in calendario due iniziative: una dedicata all’Agricoltura 4.0 e un’altra incentrata sulla Realtà Virtuale.

 

Intervista al presidente Giacomo Borruso

2 Maggio 2019 | Di |

INTERPORTO DI TRIESTE, RIFERIMENTO DELLA LOGISTICA FVG

“Saremo in grado di intercettare anche i flussi di merci provenienti dall’estremo oriente asiatico e diretti in Europa o altrove”

Attore di riferimento della logistica del Friuli Venezia Giulia e snodo nevralgico nella rete intermodale internazionale: l’Interporto di Trieste Spa ha una crescente importanza e rilevanza nell’offerta di servizi logistici ai vettori del trasporto ponendosi anche come operatore della retro-portualità del Porto di Trieste. Un ruolo, quello dell’ Interporto di Trieste, cresciuto di rilevanza negli ultimi anni e che sta ottimizzando in maniera crescente una localizzazione invidiabile, ovvero una posizione strategica che consente di connettere i traffici merci tra i mercati dell’Europa Centro Orientale e il bacino del Mediterraneo. Il percorso di crescita ha visto in questi anni alla presidenza il prof. Giacomo Borruso, esperto di economia dei trasporti sotto molteplici punti di vista, sia come docente universitario, che al vertice di varie aziende del settore.

 

Prof. Borruso, sotto la sua presidenza Interporto ha “cambiato pelle”…

<Accanto agli storici flussi di merci, sviluppando l’attività di retroportualità per il Porto di Trieste e usufruendo del vantaggio competitivo derivante dal “punto franco”, saremo in grado di intercettare anche i flussi di merci provenienti dall’estremo oriente asiatico e diretti in Europa o altrove. Per fare ciò abbiamo pianificato significativi investimenti da realizzare per sviluppare l’attività inerente la retro-portualità a servizio del Porto stesso, in sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale, valorizzando il Decreto attuativo del 13 luglio 2017 sottoscritto dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e da quello dell’Economia e Finanze che sancisce il Porto di Trieste quale, appunto “punto franco”>.

 

In tal senso che novità ha introdotto il Decreto?

<Il Decreto consente all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale la gestione delle aree extra-doganali (il “punto franco” ndr), consentendo maggior competitività per il Porto di Trieste con la possibilità di svolgere in quelle aree le prime lavorazioni industriali. Per fare ciò l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha individuato in una parte dell’area industriale di proprietà di Wärtsilä Italia Spa (a Bagnoli della Rosandra nel Comune di San Dorligo della Valle) un sito per lo sviluppo di un’efficace retro-portualità, anche in regime di punto franco, indentificando in Interporto la società veicolo per la realizzazione. Il risultato è stata la creazione di FREEeste, un’area dove è possibile svolgere sia attività industriali in regime di Punto Franco Internazionale, nonché la manipolazione e lo stoccaggio delle merci in regime extra doganale>.

 

Quali sono stati gli attori che hanno creduto e investito su questa strategia?

<Va rilevato che Friulia Spa Finanziaria della Regione Fvg, socio di minoranza di Interporto con una quota pari al 3,3% del capitale sociale, ha sostenuto il progetto congiuntamente all’Autorità di Sistema Portuale, prima rilevando le quote della Regione (quelle “ereditate” dalla ex Provincia di Trieste ) poi sottoscrivendo entrambe un aumento di capitale della Società per 3 milioni di euro ciascuno. All’aumento di capitale ha partecipato anche la Camera di Commercio Venezia Giulia con un importo pari a 1,4 milioni di euro. Autorità di Sistema Portuale e Friulia detengono congiuntamente la maggioranza del capitale di Interporto assumendo rispettivamente il ruolo di partner industriale e partner finanziario>.

 

Quali i più recenti e ulteriori sviluppi all’interno di Interporto di Trieste?

<A fine 2018 Friulia Spa ha conferito a Interporto di Trieste le sue quote di Interporto di Cervignano nell’ottica di sviluppo e di potenziamento dell’intero Sistema Logistico Regionale. L’offerta di spazi dedicati alla logistica è ora complessivamente pari a 932.000 mq, ubicati sulle 3 diverse sedi: Fernetti, Bagnoli della Rosandra e Cervignano. Le aree sono tutte collegate alla linea ferroviaria tramite i propri raccordi e dispongono del collegamento autostradale. Vantaggi non da poco per chi intende fare logistica ad alto livello>.

 

Sdag, sempre al passo con gli indirizzi comunitari

30 Aprile 2019 | Di |

SOSTA PROTETTA PER AUTOTRASPORTATORI E I LORO MEZZI
Grendene: <Potremmo fungere da modello per le altre realtà italiane già attive e per lo sviluppo di quelle emergenti>.

 

Interporto Gorizia – Sdag al passo con gli indirizzi comunitari per migliorare le condizioni di lavoro nel settore dell’autotrasporto. Parcheggio sicuro e protetto per gli autotrasportatori e una serie di servizi e attrezzature che ne possano rendere più confortevole il riposo, con standard predefiniti da individuare, sono le linee su cui Interporto Gorizia si sta muovendo.

Si è partiti da una proposta della Commissione Europea di qualche anno fa’ sul tema, divenuto sempre più rilevante anche per l’economia europea, tanto da redigere una bozza di regolamento europeo destinata a iniziare l’iter legislativo europeo che ad oggi prosegue nel Consiglio dell’Unione Europea.

<Il processo ha avuto un rapido sviluppo – commenta Giuliano Grendene, presidente di Interporto – negli ultimi due anni e nei primi giorni del mese di aprile c’è stata l’approvazione finale del testo del Regolamento da parte del Parlamento Europeo in first reading. Ora siamo in attesa del Consiglio

dell’Unione Europea, che deve proseguire nell’analisi dei contenuti, attualmente favorevoli per Sdag e procedere con l’approvazione o eventuali proposte di emendamento>.

<È indubbio che il nostro Interporto – prosegue – trarrebbe notevoli vantaggi competitivi da questa proposta, in quanto è una delle uniche aree a livello nazionale posizionata direttamente sull’asse autostradale, che rispetta quasi completamente tutti i requisiti per classificarsi già come Dedicated Parking Area (Dpa), ma non solo. E in quanto già membro di European Safe and Secure Parking Organization (Esporg), Sdag partirebbe da una posizione di vantaggio>.

Va infatti rilevato che per l’Interporto di Gorizia è già iniziata la procedura per ottenere una certificazione tramite Esporg come area di parcheggio sicura e protetta per i mezzi pesanti. Un percorso articolato che già a giugno vede programmato il primo step, con la presenza dei tecnici dell’organizzazione per fare le prime verifiche tecniche.

<L’auspicio – conclude Grendene – è quello che l’iter legislativo europeo proceda agevolmente e rapidamente come previsto, in modo che Sdag possa beneficiare dei contenuti inclusi nel Regolamento Europeo ed essere uno dei pochi Interporti in Italia già pronti a soddisfare tutte le caratteristiche richieste. Potremmo fungere da modello per le altre realtà italiane già attive e per lo sviluppo di quelle emergenti>.